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John
von Neumann: non sempre la scienza è a fin di bene
1903
Budapest - 1957 Washington
John
Neumann fu un bambino prodigio, a sei anni era in grado di dividere
qualsiasi numero di otto cifre a mente e di parlare greco antico,
a otto anni "giocava" già con l'analisi e così
via...
A
18 anni pubblica il suo primo lavoro, nel 1925 si laurea in Ingegneria
Chimica presso l'università di Budapest (ma studiando anche
a Berlino e Zurigo). Dopo la laurea ritorna al suo primo amore conseguendo
il dottorato in Matematica nel 1928. Nel 1930 viene invitato a visitare
l'Università di Princeton, e quando nel 1933 viene fondato
l'Istitute for Advanced Studies Neumann diventa una dei primi
sei professori di matematica. Insieme a Kurt
Gödel ottiene la cittadinanza statunitense.
Il
suo genio brillerà in svariati campi della scienza: logica,
teoria degli insiemi, meccanica quantistica, economia, informatica
e, non ultima, scienza bellica. A brillare sarà anche la
sua stravaganza, il suo amore per l'alcol, per le feste, per le
donne e per la mondanità.
E'
proprio il caso di dire Il suo contributo alla teoria degli insiemi
e alla meccanica quantistica fu "fondamentale".
Entrambe queste discipline necessitavano di una adeguata assiomatizzazione
che mettesse al sicuro da paradossi (teoria degli insiemi) e da
"eccessiva indeterminazione" (meccanica quantistica, chiedo
scusa ai fisici per l'infelice espressione...).
Infatti,
in seguito all'assiomatizzazione di Zermelo-Fraenkel, von Neumann
mise al riparo la teoria degli insiemi dal (ex)paradosso di Russel
introducendo l'assioma di fondazione e la nozione di classe
che, in breve, escludevano l'esistenza di insieme che
appartenevano a se stessi. Naturalmente il nuovo sistema assiomatico
diveniva un po' più "sicuro" di prima, ma non poteva
certo essere completo e consistente come avrebbe dimostrato Gödel
qualche anno dopo col suo celebre primo teorema di incompletezza.
A tal proposito, mentre la maggior parte della comunità scientifica
fatico a cogliere il significato rivoluzionario del lavoro di Gödel,
von Neumann dopo appena un mese dalla sua pubblicazione comunico
al matematica austriaco un'importante conseguenza (che Gödel
aveva notato indipendentemente e che oggi è nota come secondo
teorema di Gödel): un qualsiasi sistema assiomatico che
contenga l'aritmetica non può dimostrare la propria consistenza.
Dopo
la teoria degli insiemi, si preoccupo dell'assiomatizzazione meccanica
quantistica servendosi degli Spazi di Hilbert. Il suo lavoro
culminò nell'opera I fondamenti matematici della meccanica
quantistica, che però soddisfava più i matematici
che i fisici.
Anche
l'Economia vide un notevole contributo da parte di von Neumann,
con il teorema minimax del 1928, uno dei più importanti
contributi alla teoria dei giochi, una teoria che si propone la
modelizzazione matematica dei processi decisionali (non solo economici).
Il teorema dice che nei giochi a somma zero (cioè
in cui la vincita di un giocatore e uguale e contraria alla perdita
dell'avversario) e a informazione perfetta (ogni giocatore
conosce le possibili mosse dell'altro) esiste una strategia che
consente di minimizzare le massime perdite. Il teorema verrà
migliorato nei casi di giochi a informazione imperfetta e con più
di due giocatori.
Anche
l'Informatica deve molto a von Neumann. Affascinato dalle
possibili applicazioni delle nuove macchine in svariati campi di
suo interesse (balistica, meteorologia, teoria dei giochi...), von
Neumann si impegnò nel progetto che porto alla realizzazione
dell'ENIAC, il primo calcolatore programmabile in senso moderno,
teorizzato da Alan Turing qualche anno prima. Sicuramente il risultato
oggi più noto è l'ideazione della cosiddetta architettura
von Neumann (distinzione fra memorie primarie e secondarie,
diagrammi di flusso per la programmazione...).
Il
lavoro di von Neumann fu tragicamente efficace anche in campo
bellico. Divenne rapidamente uno dei maggiori esperti di esplosivi,
invento la lente di implosione, fondamentale per innescare
la reazione a catena della bomba a idrogeno, scoprì che le
bombe che esplodono ad una certa altezza dal suolo producono più
danni (vedi Hiroshima e Nagasaki...). Inoltre assunse un notevole
potere politico, tanto da entrare nella commissione missilistica
degli USA, nella commissione per l'energia atomica. Fu un tenace
assertore dell'utilità della bomba atomica, della strategia
del terrore della guerra fredda. Inoltre consiglio Kyoto come obiettivo
della prima bomba atomica, per fortuna fu respinta quest'ipotesi
che avrebbe provocato un numero di vittime ancora maggiore.
Per
le sua collaborazioni con un'infinità di istituzioni (esercito,
CIA, IBM, Standard Oil...) P. Odifreddi dice di von Neumann:
"...egli
divenne una vera e propria prostituta della scienza"
e conclude
una sua biografia
dicendo:
"Nel
tramonto della vita si riavvicinò a dio, la cui esistenza riteneva
probabile "perché essa rende molte cose più facili da spiegare":
non sappiamo se gli passò mai per la mente, velocemente come ogni
altro pensiero, che forse la sua stessa precoce morte potesse
essere facilmente spiegata come una misericordiosa azione divina
verso l'umanità".
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