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Kurt
Gödel:
Herr Warum (il signor Perché)
1906 Brno - 1978
Vienna
In
questa prima uscita della rubrica raccontiamo la storia di Kurt
Gödel, matematico austriaco nato a Brno nel 1906, considerato
il più grande logico della storia assieme ad Aristotele.
Il soprannome Signor Perchè (Herr Warum) gli viene
affibiato dal fratello maggiore quando Gödel è ancora
un bambino, ma già si distingue per una curiosita e smania
di sapere senza pari fra i suoi coetanei. Gödel era un uomo
schivo e, a quanto pare, non molto simpatico. Nel 1924 si trasferisce
a Vienna, dove i suoi interessi filosofici lo spingono a frequentare
il celebre Circolo di Vienna, un gruppo di scienziati e filosofi
che dibatteva su diverse tematiche di carattere scientifico. Nel
1940 si trasferisce negli USA, presso l'Institute for Advanced
Study of Princeton. Con l'aiuto di Morganstern, Godel ottiene
la cittadinaza giusto in tempo per rimanere a Princeton per motivi
di lavoro. Un aneddoto narra che Gödel dopo aver studiato la
costituzione e la storia del paese abbia riferito a Morgastern di
aver notato alcune inconsistenze logiche nella costituzione e di
volerle segnalare all'ufficio immigrazione, ma Morgastern gli raccomando
fortemente di rispondere semplicemente alle loro domande senza farne
altre.
Anche
qui non fece molte amicizie, tra queste poche quella con un famoso
fisico con cui faceva lunghe passegiate: Albert Einstein. Si discuteva
di logica, poichè Einstein fu impressionato dal lavoro di
Gödel, e di relatività, argomento che il matematico
aveva studiato a fondo elaborando anche una teoria.
Sposò
una ballerina di un night club viennese, una donna dalla dubbia
cultura e di poche credenziali ma che fu l'unica ad essergli vicino
quando, assalito dalla paranoia e da una serie di manie, arriverà
addirittura a rifiutare il cibo per paura che fosse avvelenato.
Quando muore di fame nel 1978 pesa poco più di trentacinque
chili.
Cercherò
di esporre brevemente i risultati ottenuti da Gödel, anche
se chi vi scrive non ha ne le competenze ne l'abilità per
poterla divulgare senza risultare impreciso o incompleto.
Il
logico, sostanzialmente, dimostrò che ogni teoria matematica
contiene un enunciato la cui verità non può essere
stabilita con gli strumenti della teoria stessa, un enunciato di
questo tipo si dice indecidibile. Questo risultato passa
sotto il nome di teorema di incompletezza. Praticamente non
si può più dire di una affermazione che essa sia o
vera o falsa (come voleva il principio del terzo escluso della logica
classica), ma esiste una terza possibilita: che sia indecidibile.
Ciò ha notevoli ripercussioni, per esempio sono sorte teorie
logiche che rifiutano le dimostrazioni per assurdo. Un altro aspetto
di incompletezza dimostrato è che ogni teoria matematica,
priva di contraddizioni e contentente l'aritmetica, contiene enunciati
veri ma non dimostrabili. Gödel butto all'aria, quindi,
un modo di procedere e di ragionare ereditato dall'Antica Grecia
e sopravvissto per millenni, che si fonda sulla determinazione di
assiomi iniziali in base ai quali si possono dimostrare la verità
o la falsità di qualsiasi affermazione all'interno di una
teoria.
Esempio:
l'enunciato "Questo enunciato non è dimostrabile"
é vero: supponiamo per assurdo che sia falso, allora sarebbe
dimostrabile, il che costituisce una contraddizione in un sistema
matematico corretto. D'altra parte, se l'enunciato è vero,
esso stesso dice che non è dimostrabile. Questo è
l'esempio di una affermazione vera ma non dimostrabile.
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