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La
difficile arte del divulgare
Divulgare
non è un mestiere per tutti, un osservazione abbastanza banale,
ma che molti ignorano, anche molti presunti divulgatori. Ci soffermeremo
solo sulla divulgazione di argomenti matematici ma questo discorso
si può estendere a tutti campi della scienza e non solo (provate
a chiedere a un docente di filosofia cosa pensa di De Crescenzo).
Anche in questo sito troverete tratti dedicati alla "divulgazione"
ma sarà sempre specificato che chi vi scrive non promette
chiarezza o completezza (e così ho messo le mani avanti...).
Da dove proviene questa difficoltà? La scienza (e non solo)
si serve di un linguaggio tecnico e spesso incomprensibile ai "profani",
questo linguaggio non è un gioco masochistico e perverso,
bensì un mezzo indispensabile per la conoscenza, forse è
più di un mezzo.
D'altra
parte la scienza per sopravvivere oggi ha bisogno di essere venduta,
quindi il maggior numero possibile di gente deve essere raggiunta,
costi quel che costi. E questa gente (per non dire massa) pretende
l'illusione di conoscere, pretende cioè di conoscere
buona parte dello scibile umano senza passare dall'impervia via
dello studio. E così nasce il divulgatore, un traduttore
dallo scientifichese alla lingua comune.
Comunque
divulgare bene e difficile ma non impossibile e gli esempi positivi
non mancano.
Divulgare
male, invece, è facile (nonché remunerativo) e gli
esempi abbondano. A tal proposito è abbastanza semplice citare
Zichichi, già giustamente bersagliato, da chiunque
abbia un minimo di cultura scientifica (vi prego di non leggere
L'infinito e se come me lo avete già fatto cercate
di dimenticarlo al più presto). Un esempio meno biasimevole
è Il teorema del Pappagallo, di Denis Guedj, un romanzo
simpatico e gradevole, ma che poco ha a che fare con la divulgazione
matematica in sè, poichè indugia per lo più
su concetti banali, biografie e aneddoti.
Non
deprimiamoci oltre e citiamo esempi di buona divulgazione: Albert
Einstein Relatività (1916), Max Born L'instancabile universo
(1936), Renato Dulbecco Il progetto della vita (1987), Piergiorgio
Odifreddi La matematica del novecento (2000), Douglas R.
Hofstadter Gödel, Escher e Bach: l'eterna girlanda brillante,
(1979), il classicissimo Che cos'è la matematica
di R. Courant e H Robbins e tanti (davvero tanti) altri...
Morale
della favola: se proprio non vuoi studiare almeno scegli bene
le tue fonti "alternative".
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