"Gli scienziati prevedono l'ora di un'eclissi, ma non sanno prevedere se la vedranno."

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Ennio de Giorgi
1928 Lecce - 1996 Pisa

Ennio De Giorgi nasce a Lecce l'8 febbraio 1928. Il padre Nicola, brillante studioso e autore di testi letterari che morirà dopo soli due anni, e la madre Stefania Scopinich vollero chiamarlo Ennio dal nome di Quinto Ennio "Rudinus" che secoli prima aveva dato lustro al Salento.

Sin dall'infanzia Ennio spicca per ingegno e fantasia, la sorella Rosa racconta dell'estro poetico del piccolo Ennio e del rifiuto di giochi monotoni o comuni in cui inseriva sempre qualcosa di innnovativo e singolare.

Ingegno e fantasia che continuano a brillare alle scuole medie e superiori, quando spesso al termine delle spiegazioni alzava timidamente la mano per proporre idee e soluzioni alternative; addirittura il suo primo compito al liceo fu giudicato copiato perché secondo il professore un quindicenne non avrebbe potuto scrivere un commento così profondo e acuto del Cantico delle Creature.

La carriera universitaria comincia a Roma nel 1946 come studente di Ingegneria, ma la sua passione per la ricerca matematica emerge subito e si manifesta nel divertimento del cercare dimostrazioni diverse da quelle proposte a lezione. Francesco Severi, uno dei suoi primi professori, cambiò un già assegnato ventotto in trenta e lode proprio di fronte a una dimostrazione proposta da De Giorgi diversa da quella che lui stesso aveva in mente.

Ma fra gli autorevoli maestri che ebbe in quei anni, fu con Picone che De Giorgi strinse un rapporto particolare, prima da studente poi da assistente. Nell'intervista a M. Emmer dice di lui:

«Ricordo che quando ero studente disse "Ricordate che quando parliamo di problemi matematici siete completamente liberi di dirmi che sto sbagliando, perchè siamo tutti uguali di fronte alla scienza". Era estremamente liberale nelle discussioni scientfiche ma pienamente rispettoso della disciplina e dei costumi accademici del tempo. Per queste ragioni Picone divenne uno dei più grandi docenti ed ebbe molti studenti, come Fichera, Cacciopoli e molti altri, con personalità ed interessi enormemente differenti, anche in matematica.»

Si laurea nel 1950 con una tesi che riguarda la teoria della misura. Nominato professore nel 1958 a Messina, viene chiamato alla Scuola Normale di Pisa a cui resterà legato per tutta la vita.

La sua opera di ricerca è stata vasta e ricca di risultati e ha riguardato soprattutto la teoria geometrica della misura, il calcolo delle variazioni e la teoria delle equazioni alle derivate parziali. Il risultato più clamoroso è del 1957, con cui viene determinata la regolarita holderiana delle soluzioni delle equazioni ellittiche del secondo ordine. Questo risultato oggi viene comunemente chiamato Teorema di De Giorgi - Nash, perchè fu dimostrato contemporaneamente da John Nash, futuro premio Nobel per l'economia (... e soggetto di un famoso film interpretato da Russel Crowe).

Ma chiunque parli di De Giorgi ricorda la sua profonda umanità, il suo credo religioso e la sua appassionata e costante attività in difesa dei diritti umani. Negli anni '60 "Famiglia Cristiana" parlava di lui in un articolo dal titolo «Il matematico che fa paura ai potenti». Le sue più recenti battaglie sono state per la pace in Cecenia, per i diritti del nascituro e per la promozione della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Nessuno più si meravigliava se durante un convegno matematico prendesse la parola per raccogliere firme per qualche petizione.

Era profondamente religioso e spesso ha parlato e scritto sulle connessioni fra matematica e fede:

«... per me l'indicatore più suggestivo sta nel Libro dei Proverbi, uno dei libri più antichi della Bibbia, che a un certo punto dice che la sapienza (che è più vasta della matematica) era presso Dio quando Egli creò il mondo e che la sapienza deve essere trovata dall'uomo che che Lo cerca e Lo adora. La matematica è una delle più significative manifestazioni dell'amore della sapienza».

Nel 1988 cominciano i problemi di salute e nel settembre del 1996 muore in ospedale a Pisa circondato e stupito dall'affetto di amici, colleghi e allievi.

Fra i numerosi premi che gli furono conferiti spicca il premio Wolf nel 1990.

 

Riferimenti

MacTutor History of Mathematics > Biography of E. De Giorgi

M. Emmer, Interview with Ennio De Giorgi, Notices Amer. Math. Soc. 44 (9) (1997), 1097-1101.

A. Guerraggio (a cura di), Ennio De Giorgi, Lettera Matematica Pristem 27/28, (1998).

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